Bagnasco e la Res Pubblica
19 AGO 20

Il sogno di Bagnasco mi fa venire in mente il Palazzinaro Fabrizi in "c'eravamo tanto amati": cattolicissimo, amico di politici altrettanto cattolicissimi inaugurava palazzine nate popolari ma diventate di lusso insieme ad alti prelati. Alla domanda sulla mancanza delle fogne rispondeva:" ma allora er Tevere che ce sta a ffa!". Sull'amore verso la cosa pubblica della precedente repubblica piena di cattolicità è doveroso citare anche "le mani sulla città".